Pedone investito dove non doveva attraversare: chi paga?

L’automobilista è responsabile di un incidente quando si trova una persona in un punto della strada vietato ai pedoni? Ecco la risposta della Cassazione.

Come accennato, la Cassazione con la sentenza n. 25027/2019 dell’08.10.2019 si è pronunciata a riguardo, sostenendo la tesi secondo cui quando un pedone viene investito in un punto in cui non doveva trovarsi e per avere avuto una condotta contraria a quanto stabilito dal Codice della strada, non è possibile chiedere delle responsabilità all’automobilista.

La Suprema Corte si è espressa in questo senso valutando il caso di una donna che era stata investita e uccisa a Roma, mentre attraversava una strada extraurbana in un tratto vietato dalla presenza al centro della carreggiata di uno spartitraffico. L’automobilista, secondo la ricostruzione dei fatti, non aveva avuto modo di schivarla.

Per i giudici, infatti, quando un pedone tiene una condotta imprevedibile ed anormale (come il fatto di attraversare una strada in un tratto vietato), ed il conducente non ha alcuna possibilità oggettiva di vederlo (e, quindi, di evitarlo), l’unica responsabilità del danno è in carico al pedone stesso. Questo perché è lui il fattore causale dell’incidente, avendo creato delle condizioni di pericolo per sé stesso e non dando la precedenza al veicolo, come invece la normativa dice di fare.

Cass. civ. sez. III sent. n. 25027/2019 dell’08.10.2019.

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