Come contestare la multa per eccesso di velocità elevata con autovelox o tutor: tutta la Giurisprudenza aggiornata.

Di seguito vi segnaliamo questa rapida guida sulle mosse più sicure che consentono di difendersi dall’autovelox.
Multa autovelox nulla se manca l’omologazione
Il codice della strada, stabilisce che, per determinare il rispetto dei limiti di velocità, possono essere utilizzate come prove le fotografie scattate da apparecchiature «debitamente omologate», anche per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati. Questo significa che la procedura di omologazione è strettamente necessaria sia per gli autovelox tradizionali (quelli cioè che misurano la velocità istantanea), sia per i tutor. Senza il relativo attestato – che ogni cittadino può chiedere di visionare presentando una istanza di accesso agli atti – la contravvenzione è illegittima.
Secondo la sentenza del giudice di Pace di Milano citata in apertura, ciò che richiede la norma non è la semplice “approvazione” ministeriale dell’autovelox, ma la omologazione. Si tratta di due procedure differenti disciplinate in modo diverso .
Ebbene, posto che il codice della strada si riferisce alle apparecchiature “debitamente omologate”, ne consegue che, in mancanza di tale attestato e in presenza della semplice “approvazione”, la multa fatta con l’autovelox è nulla.
Multa autovelox nulla se manca la taratura
Nel 2015 la Corte Costituzionale ha imposto la taratura annuale di tutti gli strumenti utilizzati per il controllo elettronico della velocità, siano essi fissi (senza pattuglia) che mobili (con accanto gli agenti). Da tale decisione sono scaturite le numerose sentenze della Cassazione secondo cui è nulla la multa fatta con l’autovelox se l’amministrazione non produce l’attestato di taratura
Multa autovelox nulla se il verbale non indica l’ultima taratura
Non è sufficiente che l’autovelox risulti tarato almeno una volta all’anno; affinché il verbale sia valido, esso deve indicare la data dell’ultima taratura, affinché l’automobilista sia reso consapevole della corretta funzionalità dell’apparecchiatura e non sia costretto a documentarsi prima del ricorso, magari perdendosi nei meandri della pubblica amministrazione e dipendendo dal rispetto di un termine per la risposta (30 giorni) che non sempre viene rispettato. Secondo quindi la Cassazione è nulla la multa se non specifica quando è stata effettuata l’ultima taratura dell’autovelox.
La polizia non si può nascondere
L’obbligo di trasparenza impone alla polizia, seppur di non collocarsi sul ciglio della strada, di non coprirsi con vegetazione o autocivetta.
SENTENZE
Cassazione civile sez. VI, 11/01/2018, n.533
Cassazione civile sez. II, 16/05/2016, n.9972
Trib. Bari, sent. n. 5030/2017
Cassazione civile sez. VI, 01/10/2018, n.23726
Giudice di Pace di Milano, sez. IV, sentenza 11 febbraio 2019
Avv. Davide Lorello

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