IL DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA.

Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) attesta la regolarità di un’impresa per ciò che concerne il versamento della contribuzione previdenziale ed assistenziale nel confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse Edili ed è disciplinato dalla legge n. 266/2022, dal D. Lgs 276/2003 e dal D.L. 203/2005 convertito nella legge n. 248/2005 che lo ha esteso a tutti i settori produttivi e, per quanto riguarda gli aspetti precedurali, dal D.L 34/2014 art. 4 conv. in legge n. 78/2014 e dal D.M. 30-1-2015.
Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) è obbligatorio nei seguenti casi:
– per fruire di benefici e sovvenzioni comunitarie;
– per la partecipazione ad appalti pubblici, servizi e forniture pubbliche e per l’esecuzione di lavori privati in edilizia;
– per fruire di benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e di legislazione sociale.
Le amministrazioni competenti ad attestare e verificare la regolarità contributiva sono l’INPS, l’INAIL e, nei casi previsti, le casse edili.
Nello specifico, ai fini di permettere il beneficio delle suddette agevolazioni, il DURC attesta tre specifiche condizioni del datori di lavoro:
– regolarità contributiva intesa come corretto assolvimento degli adempimenti mensili e periodici. Tra le inadempienze ostative al rilascio del DURC rientrano: la mancata trasmissione del DM10 o dell’UNIEMENS, l’omesso versamento della contribuzione dovuta o versamento parziale, l’omissione contributiva. Di contro, non sono ostative al rilascio del DURC: le sospensioni di pagamenti per eventi previsti da disposizioni legislative quali calamità naturali etc., istanza di compensazione per la quale sussiste un credito documentato etc, l’ipotesi di un ricorso amministrativo fino alla sua conclusione, nell’ipotesi di certificazione di un ente pubblico che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati.
– il rispetto ai contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
– il rispetto della normativa in materia lavoristica e di tutela delle condizioni di lavoro.
Dal 1° luglio 2015, la verifica della regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse Edili avviene con modalità esclusivamente telematica ed in tempo reale.
La procedura del DURC on – line è effettuata direttamente dai soggetti interessati e persegue le seguenti finalità:
– erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici;
– procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavoro privati dell’edilizia;
– rilascio dell’attestazione SOA.
Tale verifica di regolarità è effettuata dai soggetti abilitati al possesso di specifiche credenziali con un’unica interrogazione telematica negli archivi informatici dell’INAIL, dell’INPS e delle Casse Edili, indicando il codice fiscale del soggetto da verificare ed è effettuata nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori autonomi ogniqualvolta è richiesto il possesso del DURC.
Detta procedura di verifica fornisce un esito di regolarità se non vi sono esposizioni debitorie per contributi e/o sanzioni civili. In caso di esito positivo si genera un documento informatico – DURC on line – in formato pdf attestante la regolarità contributiva.
La validità di tale documento è di 120 giorni dalla data di effettuazione della prima richiesta di verifica; il documento è liberamente consultabile tramite le apposite applicazioni predisposte dall’INP, dall’INAIL e dalla Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili (CNCE) nei rispettivi siti internet. Elaborato il documento per un determinato soggetto, per tutta la durata della sua validità (120 giorni), ad ogni nuova richiesta di verifica per una stesso soggetto, il sistema rinvia allo stesso documento.
Le cause di irregolarità che determinano un esito negativo sono costituite da violazione in materia previdenziale e di tutela delle condizioni di lavoro individuate dalla legge e commesse dal datore di lavoro.
In caso di violazioni contributive, l’INPS, l’INAIL o le Casse Edili trasmettono l’invito a regolarizzare le inadempienze contributive specificando analiticamente le cause di irregolarità.
L’invito è trasmesso tramite PEC all’interessato o al consulente del lavoro. La regolarizzazione deve avvenire entro 15 giorni della notifica. Durante tale periodo e per un periodo massimo si 30 giorni sono sospese ulteriori verifiche. Se avviene la regolarizzazione viene emesse un documento informatico che ne attesta la regolarità, in caso contrario e dunque di esito negativo è generato un documento di non regolarità con indicazione della gestione in cui è stato riscontrato il debito contributivo e dell’omessa presentazione delle denunce retributive obbligatorie.